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Consorzio Costa Smeralda

Un Consorzio che guarda al futuro

Buone notizie dall’Assemblea generale: aumenta il valore degli immobili, il bilancio si chiude con ricavi di oltre 11 milioni. Rinnovato il Cda

Costituito fra proprietari di immobili, come recita l’articolo 1 dello Statuto, il Consorzio Costa Smeralda lo scorso luglio ha tenuto la sua annuale Assemblea generale, dando ai suoi 3889 consorziati buone notizie, oltre che economiche e infrastrutturali, proprio sul mercato delle ville e delle seconde case. Nel 2007, ultimo anno prima della grande crisi, il valore delle abitazioni di lusso di tutta l’area era pari a 10.900 euro a metro quadro mentre nel secondo semestre del 2018, dati dell’Agenzia delle entrate, è salito 13mila euro a metro quadro, con un incremento del 19.3% che va in controtendenza al crollo, secondo l’Istat, di quasi il 25% dei valori immobiliari italiani a partire dal 2010. Un risultato sensazionale. «Crediamo che sia qualcosa di unico, una performance di cui siamo orgogliosi e su cui ha inciso anche la nostra organizzazione consortile» ha detto il direttore generale Massimo Marcialis. È solo una delle tante notizie emerse nell’Assemblea del 31 luglio nel corso della quale è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione. Sono stati eletti consiglieri Mario Ferraro, poi confermato vicepresidente, Franco Mulas, Davide Cerea e Renzo Persico, riconfermato presidente. «Il Consorzio rappresenta un’istituzione insostituibile per la conservazione e lo sviluppo della Costa Smeralda. È garante e tutore della sua immagine e del suo territorio. Il suo obiettivo primario è quello di far sì che il patrimonio progettato, realizzato e vissuto da ognuno di noi mantenga il suo valore e lo aumenti» ha detto il presidente, Renzo Persico, ai consorziati.

Un po’ di numeri per capire che cosa è e che cosa fa il Consorzio Costa Smeralda. L’area consortile si estende per 3114 ettari, di cui il 96,3% di superficie verde. Il bilancio consolidato si è chiuso con ricavi per 11 milioni 300 mila euro, di cui il 62% dalle quote versate dai consorziati. Il Consorzio Costa Smeralda si occupa di assicurare numerosi servizi, alcuni dopo la firma della convenzione con il comune di Arzachena: amministrazione, eventi, cura del verde, pulizia delle spiagge, tutela e valorizzazione degli immobili, realizzazione delle infrastrutture, sicurezza, antincendio, servizi medici e, ora, marketing e comunicazione. Un impegno quotidiano che ha portato alla realizzazione di nuove importanti opere, segnando una nuova stagione di sviluppo della Costa Smeralda. Un percorso che la dirigenza continuerà con decisione. «Stiamo promuovendo un grande processo di rinnovamento: ci sono investimenti per oltre 6 milioni di euro nel prossimo biennio. Il Consorzio lavora secondo un piano strategico quinquennale avviato nel 2017, che punta a rivitalizzare la Costa Smeralda e favorire la realizzazione di progetti per lo sviluppo della destinazione e per venire incontro alle le mutate esigenze e i crescenti flussi turistici, rendendo la Costa Smeralda più attrattiva, diversificando e ampliando l’offerta dei servizi erogati a consorziati e turisti» ha detto il vicepresidente del Consorzio, Mario Ferraro. Nei prossimi due anni saranno costruiti altri due marciapiedi: a Cala del Faro e tra Cala di Volpe e Liscia Ruja. Verranno realizzati nuovi parcheggi: a Porto Paglia, all’ingresso del villaggio Porto Cervo, e alla Marina di Porto Cervo. L’ingresso principale di Porto Cervo sarà rifatto. Ci sarà l’abbattimento di barriere architettoniche nel centro di Porto Cervo; ricordiamo che le spiagge di Cala Granu, Piccolo Pevero e Grande Pevero sono già senza barriere. Ci saranno le isole ecologiche a scomparsa: si partirà da via Romazzino.

Walter Sanna

 

Article by Walter Sanna

CS Journal è la voce ufficiale del Consorzio Costa Smeralda, edito per i propri associati e per l’indotto turistico che ogni anno affolla la Costa Smeralda. Un magazine formato tabloid che valorizza l’identità del Consorzio e tutte le realtà del territorio.